Eccoci...

posso finalmente pubblicare la locandina di questa nuova avventura per la prima volta. Dopo diverse anticipazioni durante il lavoro di preparazione, nulla è stato ancora svelato...se non l'organico particolarmente originale, non tanto per gli strumenti coinvolti quanto per gli strumentisti, talmente diversi sull'aspetto musicale da risultare addirittura anomalo..."ABNORMAL"

Parte da Viggiano PZ il 28 Aprile ore 21.00 questo nuovo viaggio che anticiperà un piccolo tour durante il quale ci sarà la produzione discografica. A breve le altre tappe con ulteriori info sui contenuti...

In attesa del disco...seguiteci sui live...

Domenica 14 aprile faremo da cornice a questo bellissimo evento.

"Vico S. Gennaro" live a Brindisi di M. presso Castello Antinori 

   

 

   
Info/Luogo: Jazz Club Potenza
Telefono: 3459878520
 
Cari soci vi invitiamo al secondo appuntamento della nostra rassegna
VENERDI 22 FEBBRAIO h 21,30
Vico San Gennaro Jazz 5et
Info e prenotazioni al 3459878520
"Tutte le strade portano a Napoli"
Enzo Amazio guitar
Bruno Persico piano
Pino Melfi trumpet
Gennaro Di Costanzo bass
Enzo De Rosa drums
l titolo del Progetto "Tutte le strade portano a Napoli" nasce dall'idea di dedicare tutti i brani a strade tipiche di Napoli, come a voler indicare la loro comune appartenenza pur esprimendo colore e carattere diversi. Sintetizza la natura diversa degli autori ed il loro modo di esprimersi, una musicalità che però si fonde e si alimenta a vicenda, avendo una matrice comune. Chi vive a Napoli comprende facilmente come le diverse strade della città o i diversi quartieri, esprimano suoni, immagini e persino odori, emozioni ed ispirazioni diverse. La traduzione in musica delle emozioni, da sempre, spetta agli artisti, in questo caso autori ed interpreti di se stessi.

 


Napoli Jazz Club

NAPOLI JAZZ WINTER 2019 - XIII° edizione
Sabato 23 Febbraio ore 21,30
Domus Ars Centro Cultura
Via Santa Chiara 10/c -081.3425603

VICO SAN GENNARO JAZZ 5et
Special Guest CICCIO MEROLLA
" Tutte le strade portano a Napoli "

"Tutte le strade portano a Napoli" è una raccolta di brani originali, quello che un tempo si chiamava CD, di Enzo Amazio (chitarra) Bruno Persico (pianoforte), Pino Melfi (tromba) . I tre musicisti, compositori e interpreti delle proprie opere, provengono da estrazioni ed esperienze artistiche diverse. I loro curricula e le loro performance, facilmente reperibili sui media, raccontano una vita musicale intensa e di prestigio.
Il trio, già da alcuni anni lavora insieme, presentando le proprie opere in diverse formazioni. In questo progetto, si avvale della collaborazione di Enzo De Rosa alla Batteria e Gennaro Di Costanzo al Contrabbasso.
Il titolo del progetto discografico " Tutte le strade portano a Napoli" nasce dall'idea di dedicare tutti i brani a strade tipiche di Napoli, come a voler indicare la loro comune appartenenza pur esprimendo colore e carattere diversi.
Sintetizza la natura diversa dei tre autori ed il loro modo di esprimersi, una musicalità che però si fonde e si alimenta a vicenda, avendo una matrice comune.
Chi vive a Napoli, comprende facilmente come le diverse strade della città o i diversi quartieri, esprimano ed inducano con i loro suoni, immagini e persino odori, emozioni ed ispirazioni diverse.
Il concerto è accompagnato dalle immagini delle strade coinvolte. Il video è stato realizzato da Fabrizio Casamassima . per l' occasione il Vico San Gennaro Jazz 5et si avvale di uno special guest d'eccezione quale il percussionista Ciccio Merolla da sempre vicino a tutte quele espressioni artistiche che abbiano la citta di Napoli in primo piano .

Posto unico a sedere non numerato €. 15,00 + prev.
Info per biglietti e prenotazioni ; 081.3425603

Info e prevendite ; 081.5564726 - 081.7611221 -
081.5568054 - 081.5519188 - 081.5294939
www.go2.it - www.promosnapoli.it - www.concerteria.it
www.ilbotteghino.com - www.tktpoint.it

 



A breve pubblicazione del lavoro discografico:

"Tutte le strade portano a Napoli"

con il "Vico San Gennaro Jazz 5et"

 

Enzo Amazio                    guitar

Bruno Persico                 piano

Pino Melfi                         trumpet

Gennaro Di Costanzo    bass

Enzo De Rosa                   drums


 

 

A breve la pubblicazione del nuovo video Jack&Rozz versione vocal con la straordinaria interpretazione di Ileana Mottola



 

 

 

Disponibile la versione vocal del progetto Jack&Rozz

con la bellissima voce e le originali interpretazioni di Ileana Mottola


 

 

Avviata bellissima collaborazione con il noto chitarrista materano Dino Plasmati. Repertorio selezionato per un sound tradizionale  ma con innovazioni avanguardistiche. Prime tappe a Potenza a fine ottobre

 

Pino Melfi Trumpet

Dino Plasmati Guitar

Camillo Salerno Double base 


 

Il 4 settembre presentiamo a livello nazionale il nostro progetto "Jack&Rozz" alla presenza di oltre 60.000 spettatori stimati nella precedente edizione "IL JAZZ ITALIANO per L'AQUILA" 

A. Tedesco/P. Melfi 5tet

Alessandro Tedesco

Pino Melfi

Giovanni Francesca 

Frank La Capra

Giampiero Franco




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“Jack&Rozz”,il disco di un quintetto di musicisti lucani e campani 

29/06/2016

“Jack&Rozz” è il disco di cinque musicisti lucani e campani dal primo Luglio su tutte le piattaforme digitali. Un progetto nato per far dialogare jazz e rock. Il tour di lancio è già in programmazione, con alcune date previste per quest’estate in preparazione di un tour invernale più lungo e articolato. 
Giovanni Francesca alla chitarra, Frank Lacapra al basso, Pasquale Fiore alla batteria Alessandro Tedesco al trombone e Pino Melfi alla tromba, questo il quintetto per un’idea di reinterpretazione e contaminazione. 
Nonostante le radici comuni, tra i due generi non è sempre corso buon sangue, anzi. Pur nascendo da una tradizione popolare marginalizzata come quella afro-americana, già dagli anni Venti il jazz aveva attirato l’attenzione di musicisti colti europei come Ravel e Stravinsky, così, quando il rock emise i primi vagiti, il jazz era già un genere che poteva guardare negli occhi i più raffinati compositori provenienti dall’ambiente accademico. 
La nascita di un disco come “Jack&Rozz” che reinterpreta in chiave jazz i maggiori successi rock, è sembrata fin da subito un esperimento con una storia ben definita alle spalle, nonché di grossa portata storica. 
La storia narra che gli interpreti bianchi, infatti, ebbero un’importanza almeno pari ai neri nell’affermazione del rock, mentre il jazz ebbe, dalla nascita fino all’emancipazione degli afro-americani, una forte connotazione razziale. Tutti gli esponenti di culture emarginate attraverso il jazz volevano affrancarsi dalla subalternità. Nel rock le rivendicazioni erano invece generazionali. Fortemente introspettivo il jazz quanto edonista il rock, ma entrambi indirizzati ad una sorta di commercializzazione culturale di massa. 
La track-list di “Jack&Rozz” gioca su questi due livelli, affidandosi in alcuni brani a reinterpretazioni soliste quali quella di Marco Zurzolo al sax, approfondendo uno studio sulle contaminazioni che oltrepassa i confini tra generi. 
E proprio la reinterpretazione prosegue fedelmente nella parabola di questo percorso a due tra jazz e rock. 
A metà degli anni Sessanta, infatti, alcuni giovani musicisti s’interessarono al rock delle origini. Sull’altro versante, l’attenzione di un jazzista fondamentale come Miles Davis verso il rock psichedelico di Jimi Hendrix e il soul-funky di Sly Stone e James Brown, portò alla creazione di un nuovo genere jazz-rock affrontato da una prospettiva jazzistica. 
Due mesi fa è stata avviata una crowfunding per la realizzazione del disco e si è conclusa da pochissimo con successo. L’interesse attorno al progetto ha infatti coinvolto appassionati e neofiti del genere che lo hanno sostenuto sulla piattaforma MusicRaiser rendendone possibile, di fatto, la realizzazione. 



 

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Potenza / u tutte le piattaforme digitali dal primo luglio il disco di un quintetto di musicisti lucani e campani 

 

IL DISCO 'JACK&ROZZ '

Il tour di lancio e' in programmazione, con alcune date previste per questa estate

Thursday 30 June 2016 |  Musica Musica |  

 

Potenza - “Jack&Rozz” è il disco di cinque musicisti lucani e campani dal primo Luglio su tutte le piattaforme digitali. Un progetto nato per far dialogare jazz e rock. Il tour di lancio è già in programmazione, con alcune date previste per quest’estate in preparazione di un tour invernale più lungo e articolato. Giovanni Francesca alla chitarra, Frank Lacapra al basso, Pasquale Fiore alla batteria Alessandro Tedesco al trombone e Pino Melfi alla tromba, questo il quintetto per un’idea di reinterpretazione e contaminazione.Nonostante le radici comuni, tra i due generi non è sempre corso buon sangue, anzi. Pur nascendo da una tradizione popolare marginalizzata come quella afro-americana, già dagli anni Venti il jazz aveva attirato l’attenzione di musicisti colti europei come Ravel e Stravinsky, così, quando il rock emise i primi vagiti, il jazz era già un genere che poteva guardare negli occhi i più raffinati compositori provenienti dall’ambiente accademico.

La nascita di un disco come “Jack&Rozz” che reinterpreta in chiave jazz i maggiori successi rock, è sembrata fin da subito un esperimento con una storia ben definita alle spalle, nonché di grossa portata storica. La storia narra che gli interpreti bianchi, infatti, ebbero un’importanza almeno pari ai neri nell’affermazione del rock, mentre il jazz ebbe, dalla nascita fino all’emancipazione degli afro-americani, una forte connotazione razziale. Tutti gli esponenti di culture emarginate attraverso il jazz volevano affrancarsi dalla subalternità. Nel rock le rivendicazioni erano invece generazionali. Fortemente introspettivo il jazz quanto edonista il rock, ma entrambi indirizzati ad una sorta di commercializzazione culturale di massa.  

La track-list di “Jack&Rozz” gioca su questi due livelli, affidandosi in alcuni brani a reinterpretazioni soliste quali quella di Marco Zurzolo al sax, approfondendo uno studio sulle contaminazioni che oltrepassa i confini tra generi. E proprio la reinterpretazione prosegue fedelmente nella parabola di questo percorso a due tra jazz e rock.

A metà degli anni Sessanta, infatti, alcuni giovani musicisti s’interessarono al rock delle origini. Sull’altro versante, l’attenzione di un jazzista fondamentale come Miles Davis verso il rock psichedelico di Jimi Hendrix e il soul-funky di Sly Stone e James Brown, portò alla creazione di un nuovo genere jazz-rock affrontato da una prospettiva jazzistica. Due mesi fa è stata avviata una crowfunding per la realizzazione del disco e si è conclusa da pochissimo con successo. L’interesse attorno al progetto ha infatti coinvolto appassionati e neofiti del genere che lo hanno sostenuto sulla piattaforma MusicRaiser rendendone possibile, di fatto, la realizzazione.

 


 


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